Vincenza Pastore

Vincenza Pastore

​MINIATURE DELL’ANIMA – LA CURA DEL POSSIBILE

Un'opera di Vincenza Pastore. 

Costume realizzato da Annalisa Santambrogio, Grotta del Mago. 

 

​"C'è una grazia nel poco, una vita intera nell'invisibile."

​Il costume è una creatura che prende forma tra fogli di carta lieve e bustine di tisana: un ibrido tra Madre Natura e un uccello pronto al volo, custode di un rito che nasce dal respiro, dalle mani che si accarezzano e dagli occhi che si guardano.

​L'incontro inizia tra gli ulivi, nel silenzioso avvicinarsi. Quando lo spettatore indossa le cuffie, il mondo esterno si quieta in un tempo sospeso: un altrove intimo, lungo quanto l'infuso di una tisana, in cui l'ascolto diventa la chiave per abitare l'invisibile.

​La scultura-ventre invita a guardare dentro, dove il buio rivela un cielo stellato: l'umanità appare come una costellazione in cui ogni stella è una vita, un frammento di esistenza in attesa di essere scorto. È un battito profondo che nasce qui, nella terra del "cuore", e che attende solo di essere trovato.

​Nell'atto di aprire il tappo stellato, la luce danza tra le ombre e la storia prende forma, offrendosi allo sguardo che si fa meraviglia. In quel silenzio, l'opera non è più solo osservazione, ma accoglienza: un rivelarsi nel minuscolo, nel gesto di chi si guarda dentro per abitare la bellezza del possibile.

Vincenza Pastore

Attrice, autrice, regista, performer, speaker, clown e burattinaia, opera nell'ambito delle arti performative con una ricerca che intreccia teatro, pratiche partecipative, pedagogia e discipline del benessere. È formatrice teatrale, operatrice di teatro sociale e di comunità, facilitatrice di drum circle, metafiaba e fiababiografia, oltre che istruttrice di Nada Yoga, Kundalini Yoga, meditazione e Pilates. Conduce percorsi di formazione e progetti artistici in contesti sociali, scolastici e aziendali, collaborando con associazioni, enti pubblici e cooperative sociali. Parallelamente sviluppa una personale attività di ricerca e produzione nell'ambito del teatro contemporaneo, realizzando spettacoli multidisciplinari che integrano teatro, video, arti visive, danza e pratiche performative. Si è diplomata presso la scuola Quelli di Grock e ha completato la propria formazione presso Campo Teatrale e l'École des Femmes diretta da Jurij Alschitz, conseguendo la certificazione in Pedagogia come Arte e la qualifica di educatrice teatrale. Ha inoltre frequentato il Master di Alta Formazione "Danza, Musica e Teatro" del Teatro Due di Parma, percorsi di alta formazione presso il Teatro Eliseo, il Piccolo Teatro di Milano e l'Accademia dei Filodrammatici, nonché il Master in Teatro di Animazione in Funzione Terapeutica dell'Università di Bologna. Nel corso della sua carriera ha approfondito il proprio percorso con maestri della scena nazionale e internazionale, tra cui Cesar Brie, Mamadou Dioume, Danio Manfredini, Armando Punzo, Emma Dante, Ascanio Celestini, Claudio Morganti, Eugenio Allegri, Rafael Spregelburd, Motus, Teatro delle Albe, Ricci/Forte, Carlo Boso e Paolo Nani. Ha partecipato per tre edizioni alla Biennale Teatro di Venezia, prendendo parte a laboratori e processi creativi con artisti internazionali, tra cui Rodrigo García. L'interesse per il dialogo interculturale e le tradizioni performative orientali l'ha portata a studiare le arti sceniche indiane presso il Conservatorio di Musica Extraeuropea a indirizzo indologico di Vicenza e a partecipare a festival internazionali in Italia e in India. Ha collaborato con teatri stabili, compagnie indipendenti e numerosi registi, tra cui Renzo Martinelli, Davide Iodice, Leo Muscato, Serena Sinigaglia, Renato Sarti, Emilio Isgrò, Simon McBurney, Andrea De Carlo, Michela Lucenti e Balletto Civile, oltre a diverse realtà italiane e internazionali. Come attrice è protagonista del film Quella striscia nel cielo, diretto da Marco Vaccari, nel ruolo di Suor Laura. Ha inoltre lavorato in cortometraggi, documentari, produzioni audiovisive, campagne pubblicitarie e video istituzionali, sia come interprete sia come speaker. Collabora stabilmente con compagnie e associazioni impegnate nella promozione culturale e nel teatro sociale, sviluppando progetti artistici che coniugano creazione contemporanea, partecipazione e comunità. Nel corso della sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Menzione Speciale al Premio Hystrio – Premio alla Vocazione (2007), il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro (2008), il Premio della Stampa e il Premio Iterculture al Festival Interculture di Catania (2013), il primo premio del Festival Atto II – Linguaggi Creativi (2017) con Confessioni di una donna arbitra e la vittoria del bando Expolis – ARCI Nazionale Teatro in Scena (2020) con La vita come un canto

Ass. Francesco Ludovico Tedone
Via Vannucci Piero, 67
70033 - Corato (Bari)
Apulia - Italy
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