Regoli
Regolo è la prima misura che impariamo.
Tra le mani di un bambino non è solo uno strumento, ma un modo per dare forma al mondo: contare, ordinare, comprendere lo spazio.
Ingrandito, il regolo perde la sua funzione pratica e diventa memoria. La scala cambia, il gesto rimane. Ciò che era piccolo e quotidiano si fa monumento: un’unità elementare che attraversa il tempo e trattiene l’infanzia.
Quest’opera riflette sulla durata e sullo spazio come esperienze vissute prima ancora che comprese. La misura non è soltanto un calcolo, ma un ricordo. E nel suo ingrandirsi, si ferma — come un frammento di tempo reso visibile.